Centro di Cospirazione Eclettica

Progetto con Archizoom Ass.

 

XIV Triennale di Milano

Anno:     1968

 

Realizzato nella 14° Triennale, la Triennale del 1968, contestata, è dedicato al leader del movimento negro americano Malcom X, sostenitore di una via rivoluzionaria, armata, al potere negro, assassinato, senza testimoni, proprio in quell’anno. E’ un Mausoleo, non di marmo ma di stoffa nera come era la tenda nera, la Kiswa, che riveste la Ka’ba al centro della Grande Moschea della Mecca, luogo sacro di quella religione islamica che accomunava la maggioranza

dei militanti negri americani. La porta di ingresso è incorniciata da un decoro arabo, i due oblò rimandano alle porte interne delle grandi fabbriche, si entra in un vestibolo arredato da due “moscaiole” sui due lati che sostengono due enormi preservativi riempiti come “semi” dagli oggetti privati del morto. La parete divisoria tra la cella e il vestibolo

è in pvc trasparente , ritagliata da un portale in lana “Principe di Galles” e non in Pietra Serena, a rappresentare quell’odiata eleganza borghese, tanto imitata seppur stravolta dal militante negro. La bara è un grande letto attraversato da un tavolino, un impedimento all’ amore, impedito dalla morte, che ha al centro 9 piccole luci

intermittenti, quali candele davanti al baldacchino, rivestito in finta madreperla, con foto del morto, sormontato da un aquila impagliata, omaggio a Raushemberg e simbolo del potere “Amerikano”. Tutto è finto nell’architettura del Mausoleo di Rap Brown, dall’aquila al portale alle piante di plastica alla finta seta del letto, perchè non c’è verità ma continua mistificazione e ipocrisia in quella società che Rap Brawn e anche noi volevamo radicalmente cambiare.